Lo Scorticato
Lo Scorticato aveva la funzione di evidenziare, a scopo didattico, la morfologia dei muscoli superficiali nella loro posizione naturale. Piccole statuette di Scorticato erano tradizionalmente utilizzate come compendio anatomico dagli artisti sin dal Cinquecento, tanto che una famosa statuetta di anatomia, attribuita a Michelangelo, veniva ancora presa a modello nel Seicento.
Ercole Lelli nel 1732, plasmò uno Spellato in creta che fu così elogiato per la sua correttezza formale,
da superare la fama dell’opera del suo eccelso predecessore.
La stima che il Lelli si conquistò, anche nell’ambiente accademico, gli valse la prestigiosa commissione delle due cariatidi che reggono la cattedra del lettore nel Teatro Anatomico dell’Archiginnasio. I due Scorticati, realizzati in legno nel 1734, non delusero le aspettative dei medici e furono posti, come una sorta di atlante miologico, nel luogo ufficialmente deputato all’insegnamento dell’anatomia, concorrendo ad esaltare la fama del già illustre Studio bolognese.
Con la commissione della Camera Anatomica da parte di Benedetto XIV nel 1742, il Lelli affronta
nuovamente questo tema, tramite la realizzazione di quattro statue in cera che mostrano in sequenza i vari strati miologici, partendo dai muscoli superficiali per arrivare a quelli più profondi ed alla loro inserzione sull’osso naturale.
Il valore scientifico di queste opere è accresciuto dal tentativo, perfettamente riuscito, di rendere i muscoli contratti o rilassati a seconda dell’atteggiamento imposto alla statua, come avverrebbe in un essere vivente, cosa assai complessa da realizzarsi se si pensa che il modello a cui l’artista faceva puntualmente riferimento era la muscolatura esangue del cadavere.